Avete mai provato a immaginare, camminando sui sentieri della Grande Guerra, cosa abbiano provato i soldati, italiani e non, a trascorrere rigidi inverni in quota tra le vette alpine? Un eccezionale ritrovamento effettuato sul Monte Scorluzzo (3084 m), vetta che domina il Passo dello Stelvio, può aiutarci a rispondere a tale curiosità. Si tratta di un rifugio militare austro-ungarico, perfettamente conservato, scoperto all’interno di una grotta poco sotto la cima. A preservarlo è stato il ghiaccio, accumulatosi nell’anfratto a seguito dell’abbandono del ricovero al termine del conflitto. Come si legge sul sito del Parco Nazionale dello Stelvio, capofila del progetto di recupero e salvaguardia del rifugio, condotto in collaborazione con il Museo della Guerra Bianca di Temù (BS), “ciò ha permesso la conservazione del manufatto e di oltre trecento reperti che aprono uno spiraglio di grande vividezza sulle reali condizioni di vita dei soldati nelle difficilissime condizioni di vita della Guerra Bianca.”

