Una cartolina ritrovata tra le pieghe di una coperta che riporta la scritta in tedesco di una moglie o di una fidanzata «Non ti dimenticare di me…»; semi di geranio selvatico tra la paglia dei letti che dopo cent’anni sono germogliati; due bilancini per comparare al grammo le fette di pane distribuite e poi munizioni, elmetti, monete e pagine di giornale. È una parte del grande e in parte struggente campionario (oltre 300 oggetti) ritrovato e recuperato, insieme al contenitore, in una baracca militare austriaca della Grande guerra scoperta sulla Cima Scorluzzo, una vetta valtellinese che domina il passo dello Stelvio. L’operazione di recupero è stata descritta ieri a Temù, nella sede di quel Museo della Guarra bianca in Adamello che l’ha curata e portata a termine. Ora tutto il materiale verrà collocato in una nuova esposizione museale a Bormio: un allestimento per il quale verranno investiti 2,6 milioni di euro, che vedrà la luce nel 2022 e che mostrerà ai visitatori una sorta di fotografia della vita quotidiana dei militari che per oltre tre anni presidiarono quel punto del fronte durante. «È stato un ritrovamento assolutamente eccezionale: abbiamo avuto la fortuna di poter intervenire su un sito che non era mai stato visitato da nessuno – ricorda John Ceruti, direttore tecnico del museo di Temù -. Ci siamo quindi trovati di fronte esattamente alla situazione che il 3 novembre del 1918 lasciarono ritirandosi i soldati austriaci»…

Leggi articolo